Protesi di spalla: nuove frontiere

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 Qual è il ruolo futuro della protesi di spalla?

<<Indubbiamente, le protesi più impiantate sono quelle di ginocchio e di anca, ma negli ultimi anni, grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche, la protesica di spalla ha raggiunto importanti traguardi che, solo pochi anni fa, sembravano molto lontani. Credp che la protesica di spalla nell‘immediato futuro sarà uno dei principali interventi di chirurgia ortopedica accanto alla protesica di anca e ginocchio >>

Qual è il paziente medio che si rivolge a lei per una problematica alla spalla?

<< Spesso si tratta di sportivi con problematiche relative a lussazioni, instabilità e particolari patologie da ‘’ eccessivo utilizzo ’’. Accanto a questa tipologia di pazienti ci sono persone di media età, le cui problematiche sono legate a lesioni delle cuffia dei rotatori o da iniziali degenerazioni articolari. In questi due casi, grazie ad interventi per via artroscopia, riusciamo a risolvere e curare con successo le differenti patologie. Una terza tipologia di pazienti è rappresentata da persone affette da patologie articolari più gravi >>

Cosa intende per ‘’casi più gravi’’ e qual è il tipo di trattamento propone?

<< Per casi gravi intendiamo pazienti affetti da importanti degenerazioni articolari, il cui unico trattamento disponibile è la protesi. La protesica di spalla, grazie al miglioramento dei materiali e della tecnica chirurgica, è ormai diventata routine nel nostro lavoro. La protesi di spalla, che fino a pochi anni fa, dava uno scarso numero di risultati soddisfacenti, oggigiorno è un intervento che con buona probabilità garantisce un ritorno alle normali attività quotidiane >>

Quali sono le patologie che si curano con la protesi di spalla?

<< Si tratta di tutte quelle patologie degenerative articolari che determinano dolore e difficoltà ai movimenti come l’ artrosi di spalla, artriti reumatiche, fratture, esiti di fratture e necrosi della testa omerale>>

Quali sono state le innovazioni che hanno permesso di garantire i migliori risultati?

<< Innovativi sono i materiali, il tipo di protesi e le tecniche chirurgiche applicate.

La spalla è un’articolazione molto complessa. Anatomicamente essa è composta da una parte omerale (forma sferica), che si articola con una porzione della scapola detta glena (forma piatto-concava). Questi due segmenti ossei si muovono reciprocamente grazie all’azione dei muscoli. Importanti, ma non unici, sono i muscoli della cuffia dei rotatori e il deltoide.

La protesi di spalla, che prevede la sostituzione della parte omerale e della glena, ripristinandone le loro rispettive geometrie, viene definita Protesi di Spalla Totale Anatomica. Un’esempio di innovazione è il seguente: nel corso degli anni si è compreso come la causa di molti risultati insoddisfacenti risiedesse nell’impiantare la protesi totale anatomica in quei pazienti che presentavano la lesione della cuffia dei rotatori. Successivi studi biomeccanici hanno permesso di sviluppare, per tali pazienti, la Protesi Totale Inversa. Tale protesi inversa ha una forma caratterizzata dall’inversione della geometria delle componenti. Quest’ idea è stata così innovativa tanto da garantire un movimento fisiologico, anche in quei pazienti con lesione della cuffia dei rotatori>>  

In cosa consiste l’intervento di protesi di spalla?

<< L’intervento prevede un’ incisione anteriore alla spalla, la sezione e rimozione dei segmenti ossei malati ed infine l’impianto delle componenti protesiche. L’incisione da noi eseguita esita in una cicatrice esteticamente accettata dai pazienti poiché non è molto grande>>.

E’ prevista una riabilitazione dopo l’intervento?

<< Certamente. La riabilitazione è una fase importante. In genere consigliamo ai nostri pazienti di seguire un protocollo riabilitativo domiciliare e non in strutture riabilitative. La riabilitazione dura circa un mese e, tranne in alcuni casi, prevede l’uso di un tutore>>.